L’approccio educativo di Magda Gerber in 7 punti

Scritto Da Silvia

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Tra i tanti metodi esistenti, l’approccio educativo di Magda Gerber ha segnato il mio stile genitoriale e mi ha resa, senza ombra di dubbio, una mamma meno stressata e più sicura delle mie capacità di crescere ed educare i miei figli. Si tratta della filosofia RIE, o respectful parenting, che da Los Angeles ha attirato l’attenzione di molti e si è fatto strada nelle case di migliaia di persone. In questo articolo, vedremo i 7 principi fondamentali del respectful parenting. Alla fine di questo articolo avrai tutte le informazioni necessarie per decidere se questo approccio fa al caso tuo.

Mamma che legge il libro - approccio educativo di Magda Gerber

Chi è Magda Gerber?

Magda Gerber, educatrice della prima infanzia, è la fondatrice di un’organizzazione non a scopo di lucro dedicata ai bambini e a chi si prende cura di loro. Nata in Ungheria, Magda conosce e inizia a collaborare con Emmi Pikler, pediatra e direttrice di un orfanotrofio statale di Budapest. Quando si trasferisce negli Stati Uniti, Magda continua a lavorare con i bambini, finché nel 1978 fonda RIE (Resources for Infant Educarers, pronunciato RAI). L’obiettivo dei corsi tenuti presso la sua organizzazione è quello di aiutare i genitori a trattare i bambini con rispetto, sfatando i tanti luoghi comuni che riguardano neonati e bambini in età prescolare. Oggi, tra gli esponenti più autorevoli di questo metodo, ti segnalo Janet Lansbury e Kristin Mariella.

Cambio di prospettiva alla base del respectful parenting

Il metodo pedagogico di Magda Gerber si fonda sui 7 principi base elencati di seguito. Tuttavia si può riassumere in tre semplici concetti: rispetto, fiducia, legame tra l’adulto e il bambino. Il rispetto e la fiducia che l’adulto mostra nei confronti del bambino non fanno altro che favorire la formazione di un legame forte e duraturo. Il punto di partenza è un cambio di prospettiva fondamentale: il neonato non è una massa informe o una bambola di pezza, ma un essere umano già dotato di emozioni, preferenze, interessi e desideri. L’adulto deve osservare e facilitare lo sviluppo di tutto il potenziale che è già presente nel bambino.

Bimba con libro - metodo pedagogico di Magda Gerber

I 7 principi del metodo di Magda Gerber

Ecco elencati i 7 principi del respectful parenting. Se invece di leggere preferisci ascoltare il podcast, metti play direttamente da questo articolo. Puoi ascoltare gli episodi di Mamma Superhero mentre fai le pulizie, mentre sei in macchina o in qualsiasi altro momento.

  1. Fiducia nel bambino. Dato che il neonato è già un essere completo, possiamo fidarci di lui, certi delle sue competenze e della sua autenticità. Magda Gerber riteneva che il bambino impara quello che ha bisogno di imparare in un determinato momento. Piuttosto che guidare il suo apprendimento, il genitore deve osservare e capire i suoi interessi.
  2. Un ambiente sicuro e stimolante. Un ambiente sicuro consente al bambino di muoversi liberamente e sviluppare capacità motorie, e al genitore di stare tranquillo sapendo che il figlio non corre alcun rischio. Un ambiente stimolante, dotato di giochi e oggetti consoni all’età del bambino, promuove lo sviluppo cognitivo.
  3. Gioco ininterrotto. I bambini sono capaci di giocare in autonomia e non devono essere intrattenuti 24 ore al giorno. Non è necessario che mostriamo loro come si gioca, né è consigliabile correggere o interferire. Dobbiamo fidarci che tramite il gioco il bambino apprende quello che è pronto ad acquisire, adoperando creatività e curiosità.
  4. Libertà di esplorare. Una volta che ha a disposizione un ambiente sicuro, il bambino deve essere lasciato libero di esplorare e portare avanti i suoi tentativi spontanei di movimento, rispettando i limiti fissati dall’adulto per il bene del bambino e delle altre persone o cose.
  5. Partecipante attivo. In qualsiasi attività legata alla cura del neonato, ad es. cambio del pannolino, bagnetto, ecc., il bambino è un partecipante attivo e non un “sacco di patate”, (passatemi il termine) che l’adulto sposta da un posto all’altro. Sin dal primo giorno di vita, l’adulto può rivolgersi al neonato e descrivere la sequenza di eventi che lo interessano.
  6. Osservazione attenta. Tramite l’osservazione non intrusiva il genitore trova risposta a tante domande. Nessuno conosce esattamente quali sono le esigenze immediate di un neonato. Solo con l’osservazione è possibile imparare a rispondere e anche prevenire i bisogni del bambino.
  7. Limiti chiari e costanti. I limiti sono una parte integrante della disciplina. Il genitore stabilisce limiti necessari per la sicurezza del bambino, degli altri e dell’ambiente circostante. Questi limiti vengono poi fatti rispettare con costanza e in maniera prevedibile.

L’approccio educativo di Magda Gerber, per quanto semplice, è stato per me rivoluzionario nella mia relazione con Zoe, Luca ed Emma. Mi ha liberata dal senso di colpa di dover essere sempre presente per rispondere a qualsiasi bisogno dei bambini e mi ha insegnato a osservarli e ascoltarli attivamente, senza proiettare le mie idee, emozioni o intenzioni su di loro.

Per approfondire l’argomento, ascolta l’episodio n. 4 su iTunes, Spotify o sul tuo player preferito.

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